Sui rovi insecchiti
Nino Vicidomini
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Ogni cosa sottende
a un malioso richiamo.
Risalendo le chine
sconfinano lesti pensieri.
Cosparse di soave tepore
s’innovano in nembi fumosi
le storie di ieri.
Parlava con voce gagliarda
quel tempo di spere di sole
e tracimava nelle ore dei giorni
con tutta la sua pienezza.
Da sorrisi dischiusi
scaturiva quel mare di bene
che inondava i tuoi occhi verdini.
Io ti offrivo collane di anemoni
e ponevo copiose ai tuoi piedi
lunghe spighe di bianchi gladioli
mio sublime amore di luce.
Questa notte di luna
fa preziose le lave
e filtrando dai rami dei pini
pone argento nei nostri capelli
Nei miei sogni consunti
ho macchie di gerani
ed oleandri accesi,
ma sui rovi insecchiti
già digradano i toni.
Mio sublime amore di luce.
©
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
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