Limiti
Il limite delle mie evoluzioni guada di nuovo il fiume.
Gli steccati nei quali mi sono circoscritto sono venuti meno.
L’abbondanza di idee e di tempo ha destituito il silenzio.
La grammatica del mio divenire si concede pochi errori.
Scorrazzare fra le foreste delle mie abitudini porta un sano benessere.
Il decalogo del giorno segna strane virtù e vecchi bisogni.
Resta con me sana e intrigante menzogna che affonda radici profonde nelle mie chimere.
Un fil rouge perpetua i disegni della giovinezza ornamento del mio sorriso.
Cuore ansimante di desideri impossibili.
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