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Riflessioni 30 ottobre 2012 · lettura 1 min · 7061 letture

And- are

Amara 795 poesie pubblicate
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Custodiscimi i gerundi che di infiniti trema il dito e preferisco questi manipoli di lettere come salti sulle ore a quelle lunghe distese dove non vedi se a un punto qualche ghigliottina le troncherà Meglio così, meglio godere ogni rimbalzo nel rumore per nulla di un sacchetto che scoppi e rigonfi al nuovo appoggio meglio godere, sì in piccoli dribbling di respiro
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L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (4)

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Stefano Drakul Canepa30 ottobre 2012

molto creativa, una fantasia irrefrenabile che fa spaziare la mente e l'anima...

Omero Sala31 ottobre 2012

Non ci avevo mai pensato! ... Oltretutto il gerundio presuppone che quel che fai, pensi o dici - per quanto piacevole, illuminante o sconvolgente - si collochi in posizione secondaria, marginale, parallela rispetto a quello che sei. Consideriamo, per esempio, il verbo "amare" abusato dai poeti: "amo" al presente è attivismo autoreferenziale (e un po' frenetico); "amerò" può essere una promessa (furba quanto vaga); "amai" è inutile rimpianto (e forse confessione di impotenza); "amare" è esercizio teorico che si picca di infinitezza; con "amando" si è in esercizio ma ci si riserva il diritto di continuare ad essere se stessi, pronti a ricominciare come a smettere, a vivere l'estasi o a essere altrove!

Pietro Roversi1 novembre 2012

I punti fermi mancano, e all'inizio c'e' uno di quei tu del quale in poesia Cristina Annino ha detto "Lo trovo di una facilità banalizzante, troppo musicale, quasi ruffiano." Eppure la frase è sospesa in un discorso che funziona, si slega e tiene avvinti, e va come una linea per lo spazio, imprevista. Quindi tra costruzione e istinto, e anzi probabilmente perche' frutto di sapienza costruttiva e istinto, questo testo funziona (incluso il titolo ispirato!) e vorremmo leggerne altri cosi', misurati e accurati! Chapeaux, come si dice qui!

Francesco Rossi21 novembre 2012

E' il respito dell'anima quello che primeggia in questa bella poesia verseggiata in un verseggiare lineare. Bel stile.