"Volo d'argento"
Stefano Drakul Canepa
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le ali nere
nel bosco senza tempo
fuggono vento
I riflessi opachi della pioggia,
là dove il bosco trema il cielo
e consegna le ombre alla paura
di qualche corvo antico e nero.
Poi i miei passi lungo la roggia,
l'alchimia di mille foglie scure
e lo spettro di un temporale,
qui non c'è spazio per far male.
La betulla è cresciuta ancora
e le lacere ringhiere di legno
soffiano speranze in controluce.
Torno sempre in questo spazio.
Poi lo sguardo verso la roccia,
quella panchina dove i ricordi
muoiono ancora di cupo silenzio,
assenzio caldo su questo cuore.
Un volo d'argento
che non sa amare.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Elle31 ottobre 2012
E' semplicemente bellissima. Mi trasmette un fiume d'emozioni. E mi sembra di stare in quei luoghi. Quell'atmosfera in cui vivere il proprio fluire di sensazioni avvolgenti. Ora intense, ora leggere, ora tinteggiate di malinconia. Complimenti.

