Castel dell'Ovo
Pasquale Lettieri
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Quando la lingua del Mare Nostrum
bagna la sirena Partenopea
e vomita cristalli di sale
sulla pelle distesa e sabbiosa
della spiaggia non assolata di Mergellina;
Quando il cielo colorato di grigio
e macchiato di bianco,
copre l’arancia che è il sole
con deforme nuvole di colore scuro;
E il Vesuvio vulcano nero dalle viscere infuocate,
scompare a ogni vista
indossando l’abito bianco
che è costume del maltempo;
Il castello di tufo,
magico, si erge fiero,
ignorando il tempo con le sue raffiche di vento.
Osserva il tutto, immobile, Castel dell’Ovo.
Bagnato l'ocre colore del vestito di tufo,
i cannoni antichi scoloriti dal tempo
si affacciano stanchi alle finestre delle sue spalle.
Si percepiscono passi di cavalieri andati...
Di dame dalle vesti colorate e cortigiane
col sorriso a festa.
Disteso sul mare come un natante.
Tra le tonde curve della Sirena è sentinella
il nostro Castello.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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