Oscillazioni in alternanza
Stefano Sivo
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ti sento
sotto le palpebre
e sbocco a delta
fra le incongruenze
- mentre le chiudo -
non vedo più dissonanze
distese sui gradini
nè fitte che limano i sorrisi
resta solo l'odore della polvere
dopo la grandine
che mi solleva le mani
e le persuade
nell'atrio dei tuoi obelischi
al riparo
dalle mie alternanze
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L'autore
Stefano Sivo
Commenti (1)
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X Bruna Rossini2 novembre 2012
Ecco il dire pacato ma incisivo, nel pieno stile di questo autore. Colgo il senso e percepisco gli inganni delle parole. L'atrio di obelischi "atrio" luogo di passaggio dove niente è stabile e "obelischi" le sicurezze incrollabili ora da fare proprie affinché gli obelischi non divengano "pali di altalene". Molto bello l'ottavo verso.
