Ossa
Saverio Chiti
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bianche son ora le mie ossa
disperse in questa fossa, alla rinfusa
eppur non è così che ho vissuto...
mi ricordo ancora, del tempo con te trascorso
e di quando passavo da te, i miei giorni
no, non ho speranze che tu ritorni
sui tuoi passi.
adesso l’unica cosa che so fare
e aspettare il tuo saluto
un piccolo inchino e nemmeno da vicino
un lieve cenno con il capo
un bisbiglio masticato controvoglia
eppur non è per questo che ho vissuto...
anche l’ultima foglia, è già caduta
là, su quella misera esistenza
non c’è più traccia di me
chissà perché...
son ancora più bianche le mie ossa
e il tempo mi allontana, dalla rossa alba
eppur in questa scialba dimora, io vivo ancora...
credo di sentire quel grido, che ogni ora
mi sveglia!
no non provo dolore, non più almeno
adesso mi è rimasto l’impasto del momento
calcificato sulle ossa
e l’attimo di te, rivive...
eppur ci sei! sei qui da me, ora
e il mio cuor, sorride.
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Shelly Nicole Del Santo2 novembre 2012
Non ci sono parole!!E' stupenda, non solo per il contenuto ricco di significato, ma anche per la musicalita' dei versi . Saverio complimenti

