Mi cogli
angelo cora
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*
...impetuosa
innalzi le vele
e scalpitando vai, su bassi
e alte note, carezzando pianure estese
Logorate felici da dita, nascoste agl’ indegni
colori d’ un’ alba, che di vergogna si pregna
*
Come lupa colta da brama, ti rifugi nelle ciglia
chiuse della notte, e nel tuo lungo gemere, l’ ardore taci
Come crisalide immatura, del’ ali ti spogli, lasciandoti
andare, calda terra invasa dal mare - Ladra golosa
di carne, mi cogli, affamata di gocce e pudori
Tremante, come fosse quel tocco d’ amore
*
Sibila sottile la voglia, insinuandosi tra calde
membra, che nel silenzio dei sensi divori
Come fiamma dal vento portata
t’ incendi, quasi lieve
pagliuzza, bruciata
Dal fuoco ardito
del sole
*
©
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
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