Visita
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Con capo chino e animo sereno
avanti a voi riveriti avi
mormoro “l’eterno riposo”
e invoco luce e pace al vostro sonno.
Pace che già qui, intorno, intorno
tra i timidi cipressi e grandi querce
regna sovrana, ininterrotta,
dentro il silenzio delle immote foglie.
Nei loculi riposano le spoglie,
intorno a voi, della tanta gente
che qui rivedo sui marmi bianchi
in quiete pose, precimiteriali.
L’ho conosciuti tutti
e li ritrovo in questa grande chiesa
amati volti della mia infanzia
istitutori tutti della vita.
Non canti e lettere insegnavano
ma fratellanza, armonia e amore
per questa vecchia terra, nera e bella.
Chi qui non c’è, chi dorme altrove,
partito dietro eroiche illusioni
porta nel cuore stretti e voi e noi
e questi amati monti, dolci e fieri.
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
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