Profumo di peccato

Lenzuola come pagine scritte
annotano contrasti di parole
e fuochi ardenti sulla lingua
respiri ingoiati da sensi corrotti
germogli di follia che brulicano
nutrendosi di sangue
e di liquidi dispersi sulla cute
chiama il tuo peccare il mio piacere
profana la sapienza delle membra
gode nel fare suo il tuo palato ansante
in rivoli di bagnati desideri
annego le mie labbra
per cercarti e saziarti
mentre t’ingoio
di umido fiato piovasco
mentre le mie vene pulsano
sotto i calchi dei tuoi denti
battagliando
con il margine inconscio
che varca l’immenso brusio della pelle
fino alla voglia
d’esser palpito dentro al tuo ventre
fino a cospargerti di me
del mio incontenibile miele folle
lasciando che le tue unghie di spine
infliggano il mio corpo
marchiando in forma feroce
il piacere assoluto del possesso
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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M
Mariasilvia11 novembre 2012
Lettura che travolge i sensi e la mente. Una chiusa " infernale"...Piaciutissima. Bello il titolo! Complimenti! Molto ben stilata. Meritevole!! !
