Ira funesta
Cappuccio Anna Maria
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Come pioggia che batte
violenta sul viso le tue parole
si mischiano a copiose lacrime
che scivolano sullo specchio del cuore.
Un timido sole s’affaccia dietro una nuvola
Vorrebbe asciugarle ma un tuono rabbioso
scuote anima e cuore...
mentre le tue mani che un tempo
Indugiavano sul mio corpo sensuali
non sembrano le stesse...
Si contorce il mio corpo sotto i colpi rabbiosi
il cielo imbronciato, ingrigito, arrabbiato,
scaglia con ira funesta
un fulmine impietosito
m’avvolge nella sua elettricità
lasciandomi esausta
sul selciato d’un vicolo buio
sotto un cielo che piange
ed io insieme a lui.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Cappuccio Anna Maria
Sono nata, in un paesino di montagna "Perdifumo" che si affaccia sulla costiera Cilentana in provincia di Salerno. Provengo da una famiglia di umili contadini. Qui ho vissuto i primi anni dell'infanzia poi dal 1956 alla metà del 1960 mi sono trasferita da alcuni parenti a Mestre dove ho iniziato la scuola dell'obbl
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli24 novembre 2012
versi efficaci che colpiscono per il dolore intenso che prevale ...scorrevole e coinvolgente porta a riflettere con la rabbia di chi non può far nulla per poter cancellare questo dolore

