Indietro
ho fatto un sogno
in cui ti perdevo
in un locale troppa gente
soffitti alti e brutta musica
tu avevi la mia borsa e così
andando avanti per il viale
forse rimanesti indietro non so
perché non ho pensato ad
aspettarti nel parcheggio ma presi
la mia macchina più avanti e
rimasi incastrata in un vialetto
di case in retromarcia capii che
dovevo tornare indietro
e il viale del ritorno aveva
alberi ed uccelli dai colori
inattesi e musei con strane
porte scorrevoli e tutto era di
un altro aspetto ma io cercavo
te, poi mi svegliai 4. 39 e chissà
se ti ho trovato, i sogni forse
non finiscono comunque
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
Commenti (1)
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Francesco Rossi6 novembre 2012
Un poetare originalissimo quello che la poetessa ha proposto in questa pubblicazione, diretto, pertinente, incisivo.
