Come la terra, pronta
ho contato -per dormire- i passi inutili
faticati con oro, fiducia e mirra in dote
mi racconterei stanca
se non fosse per il contagio senza quiete
che istiga i talloni dalla terra
pronta
a un’altra stagione buona
dove muovermi a mani vuote
per governare meglio il tempo
e le mie voglie
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
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Giovanni Perri9 novembre 2012
c'è questo darsi leggeri al domani, come unica vocazione possibile, e questa prontezza terragna che va ben oltre i talloni... c'è un tremolìo nascosto che viene da ali di farfalle... sempre più consapevole questo verso procede in sculture
Francesco Rossi21 novembre 2012
Il domani con tutte le sue incertezze che ci attendono poetato dall'autrice in versi sciolti. buona musicalità.


