Sopra le conche laviche
Nino Vicidomini
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Al fievole arco di luce
accennato sul botro
risponde il frascume
a parole alitate.
- Verranno venti nuovi
appena il tempo imbrunirà a vallata. -
Con ampi respiri,
dai pampini venosi,
spazierà
destando fremiti
il villaggio.
Sopra le conche laviche
s'appenderà la luna di novembre!...
...E spezzeremo il pane casareccio
e l'accompagneremo con le noci;
ho già spillato il vino,
quello nuovo;
è una specialità.
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
Commenti (1)
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Liber mente9 novembre 2012
Bellissima, meravigliosa poesia. Il tuo animo puro, eleva, l'elegia al mondo. Grazie delle tue belle rime alla mia poesia su Giovanna II°. Era: una regina vogliosa d'amore. Amava della nobiltà l'ardore dei pescator passione perchè: le figlie di Venere dalla brezza del mare si fanno ammaliare.

