Giullari
Giullari,
dai sonagli silenziosi,
camminano per la via,
imprecando
contro il nulla.
Parole muoiono
in un istante,
in una bocca
dal ghigno sgangherato,
impastata da disagi.
Una bottiglia e follia
la loro compagnia,
circondati da una folla maligna,
che sentenzia qua è là
chissà con qual autorità
disgustata dal pazzo
dai gesti sbilenchi.
Tacciati d'esser un peso,
tormenti
simili a una mosca ronzante,
di mostrare i loro difetti
timore non si fanno.
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