Per amore

Annuso
quest’aria che non passa
cercandoti
fra i silenzi di giorni
appesi alle mie ciglia
l’impotenza della mia solitudine
non riesce a fecondare la tua assenza
ho un abisso riflesso
che divora la mia ombra
e polpastrelli lacerati
dal tocco del vuoto
sono pozzanghera
disegnata a terra
riarsa delle tue parole
come gocce mancanti
a queste ore dai passi lontani
ascolto pensieri
come graffi di carezze
volteggiano in echi
come aghi di violino
dove tutto torna
rimane
in questa mia mente
a invecchiare d’essenza
©
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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Nino Vicidomini9 novembre 2012
Appari alla ricerca di qualcosa di tanto agognato in questo tuo affannoso fare. "Tu chiamalo Amore" e vedrai semplificarsi ogni problema.
rita iacobone10 novembre 2012
Un dolore dell'anima profondo espresso in versi altrettanto profondi e rammaricati. Poesia da leggere e rileggere. Complimenti mi è piaciuta molto.


