"La danza delle lacrime"
Stefano Drakul Canepa
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gocce d'alba
piangono il veleno
dei giorni neri
Quando ascolterai la danza delle lacrime
e la terra si dileguerà in un mattino allora
tu saprai che ogni parola è stata un gesto,
che ogni tenebra era viva fra alba e sogno.
Ricorderò le poche luci che attorno a notte
illuminavano la valle, la pioggia era perdono,
era il ricamo della sera sul tessuto nero
delle cose che languivano al peccato d'ombra.
Quando ritornerai non saprai che di pietra
e silenzio, non avrai che un colore da perdere
sui sentieri che il cielo ha disegnato per te.
Solo un fiore sboccia senza sole, solo un velo.
Solo un germoglio vive di veleno e rimorso,
il tempo è un albero senza più catene che cresce
cerchio a cerchio, ora dopo ora nel silenzio.
Quando cercherai il calore dell'estate sarà tardi,
il gelo avrà il suo trono di buio per governare,
allora saprai che ogni gesto è stato un fiore
nel deserto delle albe.
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Patrizia Ensoli10 novembre 2012
Catturata da questi versi saturi di verità e evocazioni che mi hanno imprigionato letta e riletta tante volte, la trovo bellissima!!
Laura Maira10 novembre 2012
A volte rimpianti e ricordi e cose perdute, ci incatenano a un tempo nefasto che sembra non avere più speranze, che ci dona solo silenzi e gridi muti, quando resta solo il buio e la consapevolezza di quel che si è perduto. Suggestiva e di bellissime immagini. Emozionante come sempre, molto apprezzata, complimenti
Miriam Badiani10 novembre 2012
E le lacrime danzano melodiose e dolorose in questo canto di incantevoli e arcane immagini, tra la dimensione onirica e quella più intima. Sempre abile nel creare atmosfere che catturano il lettore e lo trasportano nel sogno e nella fantasia.



