La mossa

Mi adombro del tuo sole
mentre mi riposo
stanco del mio incedere bendato
cantami
come delirio di sirena
sotto i lembi
della mia pelle accaldata
possiedimi
come possiedi la mia mente
squartami
con il martirio della mancanza
affogami nei fiati dei tormenti
varca
la soglia della mia finta ragione
stritolami negli abbracci
che ancora temono vergogna
muoviti
con un solo accenno
che mi descriva vivo.
©
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L'autore
Turan
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