Muto il lago
Vivesti assurda
una sola stagione
rosa d'autunno
come un vento di monte
come un raggio di sole
Pioggia battente
sulle acque del lago
a pianger sangue
Stride la ghiaia
mesto un canto di morte
l'ombra scolora
un rimpianto s'innalza
prima che ceda il velo
Or muta giaci
nel silenzio impunito
questo il destino
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
Tutte le opere →
L'autore
Carmelo Salvaggio
Sono Carmelo, sono nato il 15/11/1949 a Canicatti'(AG) e vivo ad Aprilia (LT). La mia formazione e' umanistca e non pongo limiti al desiderio di conoscenza. I miei principi sono i sani principi della mia generazione legati alla famiglia, al lavoro, alla fede ed alla tradizione ma mi riconosco anche un certo spirito c
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nino Vicidomini12 novembre 2012
Non è solo il lago a restare muto. Tutto zittisce al cospetto di analoghi accadimenti. E il silenzio la dice tutta
