In prossimità della stessa

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (6)
Un lucido, lento commiato... che inizia ben prima che ce ne accorgiamo. Poesia molto particolare... ci si sente sul tavolaccio di un patologo, ma senza ansia... con un pizzico di intelligente ironia piuttosto!
Si ... questa è la morte, questo è essere zombi viventi ... aria che addirittura si compra priva d'ossigeno ... il coraggio che tramonta ... le idee che non arrivano ... il nulla ... buio totale, rantolare senza capire cosa si tocca e si è in grado di toccare qualcosa ... Una bella descrizione condivisibile, fuori dalle righe comuni, che in fondo è la differenza che distingue la vita dalla morte! Complimenti!
notevole struttura poetica che imbalsama traslazione d'avvenimento in prossimità di configurazione circostanziale per imprese aggiunte intonate ai rilievi sentori che ne saggiano fine interpretata che la stessa impressione produce in coerenza allestita in affini molecole di morte concepite...è MAGISTRALE
Impercettibili sincronie... ilfare e sapere che nulla ha un fine... Siamo soo immobili davanti alla morte. .
una vivisezione Omissiana, che incalza tra falangi boli e defecazioni amniotiche scivolare lentamente, come quella scala nella foto, un passo alla volta un respiro alla volta grandiosamente tua
il sangue sale e scende come su una scala mobile... bella metafora... un 'analisi ben fatta del nostro stato prima del decesso ... addirittura macchie solare... non sfugge nulla al bravo ed attento poeta... dal quale aspetto sempre liriche come questa... complimenti






