Dell'universo e dei confini
Angela Fragiacomo
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respiro che non sosta in angoli
muta pendenza
attende piedi
sposta argini come foglie al vento
andremo a cercare parole di luna e sole
- così vicine da non potersi guardare - estreme da non sembrare
abbiamo sbagliato metodo: doveva scaldare
semplice - suggerisce
con la punta del naso
incarnato di bosco radicato al suolo
- su una barchetta di legno agitando lo specchio
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (1)
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EnzoL14 novembre 2012
delizioso l'ultimo verso, che rispecchia in se tutte le fragilità dell'essere 'in solitaria o in due' sempre un avventura di cui non si sa il divenire... bella

