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Sociale 14 novembre 2012 · lettura 1 min · 3939 letture

Burka non burka

Cinzia Gargiulo 221 poesie pubblicate
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Fantasmi neri s’aggirano anonimi da cima a fondo coperti lasciano vagare solo lo sguardo. Nascosto sotto la lunga veste il fiore della femminilità il cuore continua a pulsare e l’anima graffiata a vibrare. Nel velo d’incomprensione corona per alcune prigione per altre si cela la verità. All’Occidente costernato avvolta da fitta nebbia appare la libertà sotto metri di stoffa evaporata. Orsù donna, fuga ogni dubbio! Alza la voce e lascia volare i pensieri oltrepassando le barriere dell’uomo.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Credo fermamente che noi Occidentali dobbiamo imparare a rispettare le culture totalmente diverse dalle nostre ma, da quello che sappiamo noi, velo e burka hanno un diverso significato. Per questo ritengo che solo le donne che vivono certe situazioni conoscano la verità e solo loro possano farla conoscere a noi, di qui nella chiusa della mia riflessione nasce l'invito a queste donne di gridare la loro verità perché l'Occidente possa imparare a capire prima di giudicare...

L'autore
Cinzia Gargiulo

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia. Mi piace il teatro, il cinema, la poesia, la musica dal vivo e ogni forma d’arte. Amo il mare e il contatto con la natura e porto in me la solarità della mia città: Napoli. Adoro le poesie di Neruda, Hikmet, Sara Teasdale, Tagore. Scrivere per me è dare ossigeno alla mia

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Commenti (23)

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Idalgo Visconti14 novembre 2012

Ottima la considerazione, lasciare libera la donnada tradizioni medioevali e sempre state prive di senso, se non quella di voler sottolineare il potere e la sottomissione... Ma credo che tutto nasca dal fondamentalismo religioso che è tipico in tutte le religioni e che in ognuna si manifesta in diverse forme...

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giovanni bagnariol14 novembre 2012

Un coraggioso messaggio sociale, in scorrevoli versi, che fa riflettere sulla condizione della donna in tempi in cui dovrebbe esser fugato ogni dubbio sulla sua dignità, intelligenza e valore in ogni ambito sociale... E un forte ed accorato invito a scoprire i veli che, in fondo, sono solo un ipocrita, anacronistica quanto assurda pretesa di superiorità del maschio sulla femmina, asservimento totale e spoliazione delle sue più elementari libertà! Ma è tutta una società (maschile), a mio avviso, che attraverso l'imposizione di un assurdo e pretestuoso velo, rivela tutta la sua arretratezza e disumanità.

Enrico Baiocchi14 novembre 2012

Un accorato invito ed un profondo grido di ribellione verso i condizionamenti religiosi e sociali che bloccano l'emancipazione delle donne nel mondo. Ma la vera inciviltà credo sia ancora l'incapacità di riconoscere uguali a noi e meritevoli di rispetto coloro che appartengono a culture, razze, costumi ed usanze diverse, e purtroppo finché l'unico dio non sarà l'amore ma la scelleratezza, il fanatismo ed il denaro, sarà ben difficile l'uguaglianza tra i popoli e tra i sessi.

Giacomo Scimonelli14 novembre 2012

il cuore e l'anima continuano a pulsare e vivere nel proprio mondo interiore dove purtroppo la ribellione non è consentita... la donna non considerata alla pari dell'uomo, la donna oggetto e schiava nelle assurde concezioni di uomini padroni e non solo per motivi religiosi... un problema serio, una situazione veramente assurda che non vuol cessare di vivere nelle menti contorte di uomini che si rifanno a credi ed usanze che secondo me sono state sempre mal interpretate da chi dice di amare Dio... qualunque esso sia... versi che condivido, profondi e ben scritti

Mauro14 novembre 2012

Dove si è persa la tanto decantata cultura araba che fu maestra di civiltà nei secoli passati? Si viaggia anche lì con telefonini ultima generazione, TV digitali e quant'altro. E' mai possibile che non riescano a comprendere che il medio evo è tramontato da un bel po? Non ci sono più giustificazioni a questo maschilismo sfrenato messo in atto in alcuni paesi. Come per altri eventi tragici che hanno portato l'occidente ad emetttere sanzioni commerciali verso alcuni paesi del medio oriente, sarebbe necessario adottarle anche per quelli che impongono alle donne simili torture. La tua poesia punge come ago sulla carne viva.

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Ugo Mastrogiovanni14 novembre 2012

Un problema complesso e commovente, come questi versi con i quali la Gargiulo amorevolmente lo sintetizza.

Caterina Zappia14 novembre 2012

Il burqa e il niqab sono entrambi negazione della libertà della donna, frutto di una terribile repressione. Ci sono donne che lo indossano e lo fanno volontariamente. Certo, ma sono vittime di una cultura sbagliata, repressiva, violenta. Sono cresciute in un mondo sbagliato e non hanno mai assaggiato la libertà. Profondamente emozionata da questa lettura, versi intensi ed amari, stilati magistralmente.

Duilio Martino14 novembre 2012

Fatti recenti di cronaca insegnano che molto spesso le donne sono carnefici e vittime nello stesso. Ho avuto modo di constatare che delitti "cosiddetti" d'onore sono stati spesso sottoscritti da donne di famiglie mafiose. Difficile uscire dal tunnel...è necessario davvero che scorra tanta acqua sotto i ponti. Se penso a come sono cresciuto io (ad esempio) e con quanta leggerezza oggi tolgono BAMBINI a genitori, mi viene da piangere... Forse la società dovrebbe avere un atteggiamento meno rigido per permettere che i cambiamenti maturino col tempo. Ottima ribellione poesia che induce a riflettere!

Lina Sirianni14 novembre 2012

Profonda riflessione sulla condizione della donna che spesso non sceglie di liberarsi da "burka"... Sta tutto nel rispetto di queste scelte per noi (donne occidentali) spesso incomprensibili... Apprezzata

La condizione descritta e richiamata da questi versi è un tema davvero attuale e delicato perché affonda le sue radici in retaggi antichi non solo religiosi ma nche culturali in cui la donna è fondamentalmente sottomessa, soggiogata e sottosposta al controllo dei dettami della morale rigida dominante ... la soluzione più indolore può emergere solo dal libero confronto e dalla conoscenza, dalla volontà di tutti, uomini compresi, di evolvere e liberarsi dalle catene dell'oscurantismo e dell'ignoranza ... pensieri energici, vivi ed incisivi più che appropriati per ridestare le coscienze

carla composto14 novembre 2012

sarebbe bello poter sentire le loro voci... l'autrice ci regala parole toccanti... purtroppo spesso a queste donne viene imposto il "velo" ... bello e sentito anche il commento... un grosso tema sociale trattato con moderazione e molto tatto dalla brava poetessa...

Patrizia Ensoli14 novembre 2012

La cosa che mi salta agli occhi leggendo questi versi è l'immagine di due fotografie di un paese arabo una, degli anni sessanta o settanta, l'altra dei giorni nostri... ebbene, la foto metteva in chiara luce, la regressione ... in quella più vecchia le donne erano vestite in modo occidentale e con il velo... in quella contemporanea... tutte con il Burka ... questo mi ha fatto pensare molto ... rispetto di ogni forma di cultura ... ma non rispetto per la sopraffazione, il fanatismo oscurantista e ignorante!!! Ottimi versi e grazie per la riflessione

Di Pasquale Fausto14 novembre 2012

non sempre il coraggio riesce a far cambiare ciò che sembrerebbe sbagliato, bisogna stare cauti e sperare che anche questo tabù venga superato prima o poi

Emanuele Martina14 novembre 2012

splendida la lirica e condivisa la nota, le donne dovono gridare la prorpia libertà, le proprie idee, rispetto per tutti, ma la vita è la nostra... segnalo e conservo

Sara Acireale14 novembre 2012

Lirica accorata che mi trova in totale sintonia con l'autrice... Ho sempre pensato al burqa come a un'alienazione della femminilità, è come volere costringere la donna alla non esistenza, all'oscurità totale. A volte mi chiedo "Quanta sofferenza c'è nel loro cuore?" Per me è chiaro che trattasi di un'imposizione dettata dal maschilismo e dall'ignoranza... Condivido anche la nota ma penso fermamente che queste donne per il momento non possono ribellarsi, non possono gridare niente e se qualcuna si permette di farlo può venire addirittura uccisa... Dobbiamo essere noi donne dell'occidente ad andare incontro a queste sfortunate sorelle per aiutarle a liberarsi da quest'atavica sottomissione...

C
Colomba14 novembre 2012

Eppure nell'EDEN Adamo ed EVA nacquero nudi, perché nascondersi sotto un velo? E' la schiavitù che le riduce a simili condizioni, bella denuncia che merita il plauso, poesia ben strutturata che esprime le condizioni della donna in certi paesi!!!!!

Nadia Mazzocco14 novembre 2012

Poesia coraggiosa e commovente... di grande impatto che ancora una volta ci fa riflettere su questo tema complesso. Apprezzatissima! La conservo.

Nadia Mazzocco14 novembre 2012

Melina Licata14 novembre 2012

Un tema abbastanza difficile e molto attuale quello della condizione della donna Islamica... Il burka è solo indossato nella maggior parte dei casi in quei paesi integralisti dove alla donna viene negato ogni diritto di manifestare la sua femminilità... Sono versi bellissimi e profondi che esortano la donna islamica a far sentire al mondo la sua voce... versi che fanno tanto riflettere!!!

C

più che il burka, si dovrebbe prendere atto che in certi paesi alle donne nn è permesso di studiare, di lavorare, di avere le stesse pari opportunità, ottimo testo

Francesco Rossi15 novembre 2012

Non c'è più cosa aberrante che soffocare la libertà in virtù di un credo che nulla ha a che vedere con la fede religiosa. Ci sono contesti di natura sociale, politici, nonché filosofici al contrario della filosofia negli atteggiamenti che penalizzano non solo la personalità ma pure la bellezza, è come se la luna per rendere omaggio al creatore si nascondesse, così come il sole, che ne sarebbe del genere umano.

L
Laura Di Vincenzo17 novembre 2012

La libertà è un bene prezioso a cui non si deve rinunciare mai, qualunque sia l'appartenenza; purtroppo devono gridare loro stesse la verità affinché noi possiamo capirle... una grande verità, molto apprezzata.

Donatella Pezzino20 novembre 2012

Versi bellissimi e pieni di rispetto che ho apprezzato per la loro vibrante sensibilità e per il desiderio di dar voce alle dirette interessate, troppo spesso giudicate sulla base di canoni estranei alla loro cultura. Una poesia meritevole, molto sentita e dall'intento pienamente condiviso.