Senza titolo

Perla, di sogni infranti
ti sei cibata e di tristi colori
autunnali che come glicine
hanno ricoperto il ritmico pulsare
del cuore.
Ora splendi di lattee promesse
di stelle commosse dalle tue
vermiglianti terre selvagge
odoranti di arcobaleni e futuri
germogli che non avranno il colore
del livore che secca le carni e
uniforma i pensieri.
Nuda sull’altare, promessa
alla vita, ti toccò comprendere
già;
una cicatrice solca il tuo viso:
è l’addio prematuro
che non hai voluto dare.
🌐
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L'autore
Psr125712 A
Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
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