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Donne 14 novembre 2012 · lettura 1 min · 3741 letture

La diseducazione

elena rapisa 602 poesie pubblicate
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Erompono aspri, rancorosi, avanzi di vita sprecata in ipotetica rinuncia malamente sopportata. Sapore amaro di fiele permane nell'intimo associata a repressi rimpianti. Li edulcora riversandoli in vergine mente, clonando se stessa, carpendo il suo futuro. Ripercorrerà, la figlia eguale circuito reiterando frustrazione? Vite infelici sono il frutto di umiliazione travestita d'amore che egocentriche madri incidono nei figli.
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dipinto Helen Warrner

L'autore
elena rapisa

Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do

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Commenti (2)

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Paola Vigilante14 novembre 2012

Condivido pienamente i concetti espressi attraverso questi incisivi e forti versi. Troppe volte i figli subiscono le frustrazioni delle proprie madri che riversano su di loro le proprie sconfitte, i propri rimpianti. A volte forse perché si diventa madre senza "sentire intimamente" questo ruolo che è vissuto come un'imposizione piuttosto che come una tra le gioie più grandi della vita, altre perché forse si è stati a sua volta vittime di madri infelici incapaci di trasmettere amore. E' una realtà molto attuale, triste per chi la vive. Poesia che fa molto riflettere.

Francesco Rossi15 novembre 2012

La diseducazione oltre agli aspetti poetati in modo diretto dall'autrice lascia ampissimi margini di condivisione. Mi piace la domanda. Qui l'autrice compie un capolavoro poetico e pure filosofico perché la questione su quello che i giovani imparano dalla diseducazione degli adulti è un tema al quale ognuno dovrebbe riflettere così come la poetessa ha fatto in questa sua magistrale composizione poetica.