"Sguardi d'attesa"
Stefano Drakul Canepa
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colore viola
fra le ciglia nere
ed il cielo
Erano sguardi d'attesa fra le sere,
fragili desideri che il cielo ispirava
e poi svaniva fra le pieghe di malva.
Un fiore non muore mai nella luce.
Le parole avevano stremato il cuore
ma non c'era nulla oltre quell'ombra
che si potesse accarezzare, brama,
forse giochi di spada d'oltreterra nera.
Ogni ora feriva la coltre dei sogni
ed anche la pelle pareva arrendersi
agli ultimi confini accennati a pena.
Un deserto non vive mai senza buio.
Erano gesti di resa che ora ignoravi
e vento dopo vento le cose spiravano
nel loro fiume di rassegnazione intatta.
Radure di bosco abbandonate al male.
Un albero non può esistere senza radici.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella28 novembre 2012
Delicati versi dai toni nostalgici... Profonda dolcezza in sguardi d'attesa. Magnifica poesia, sublime la chiusa. !

