Incessantemente busso

Ho bussato alla soglia dell'amore,
ed ancora, incessantemente busso,
disperato di questa solitudine
che pesanti ed inquieti fa i miei passi.
Chiuso dentro al mio guscio senza luce,
scrivo quel che mi resta del sentire,
so che cosa mi manca e non ho pace,
poiché amare è la parte a me assegnata.
Poesie date al vento ormai le mie,
quella porta non sanno farsi aprire,
che nell'ultimo avvampo s'è sbattuta,
senza che ne sia data una ragione.
Che poeta meschino e derelitto,
che scrivendo va senza indirizzare,
butta li, sulla rete i suoi idilli,
ed attende che l'acrobata li trovi.
Come speri che possa mai cadere,
quella impavida ed agile figura,
che leggiadra si libera nell'aria,
mentre tu t'accovacci al tuo dolore?
Ho bussato alla soglia dell'amore
ed ancora, incessantemente. busso.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
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