1812: La Ballata d'un Ussaro fantasma
Massimiliano Zaino
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Ei va coperto dall’ombre del vento,
tra’i ghiacci candidi truce galoppa
e va pell’ermo... e canta alla groppa
del suo sepolcro l’eterno sopor.
Fuor par di senno... È un’anima esangue
che pelle formide steppe lo spir
ambisce in strazio d’un sogno che langue,
la stabil requie, supremo desir.
Ma in queste roride nevi la sorte
non gli confessa la luce del giorno;
solo le tenebre stanno d’intorno
a lui che geme nell’ansia del cor.
Piagne vestito dagl’urli del Fato,
tra’i rivi gelidi mesto s’accorge
che questa steppa crudel non gli porge
l’estremo spiro dell’alma che muor.
Or si costerna... È un giovine errante
che sulla livida neve ‘l sentier
vuol del ritorno mirare ma tante
sono le terre battute a mister.
Eppur gl’indocili lampi di Luna
in cupa Notte gli additan i grigi
cieli d’occàso, laddove Parigi
nobile domina co’i vanni d’ôr.
Ivi l’amata - ma indarno - l’aspetta...
attende l’alma di questo fantasima;
ed ei si lagna, si strazia... Poi spasima
morto nel verno d’un giovine Amor.
Era tra gl’ussari quegli più prode,
pella sua Patria in autunno partì.
Eppur eroico... e degno di lode
nell’aspra pugna tra’i ghiacci morì.
Qui vaga adesso, pe’i valichi ignobili
della sua tomba... e piagne e s’inquieta;
e di sol ombre costui si disseta
tra le bufere che spremon terror.
Erra solingo pell’aride nevi,
tra’i venti lugubri lascia l’avello;
ed è uno spirto, leggero e pur snello
che qui subisce del verno ‘l rigor.
Allor gl’abbracci rimpiange de’i cari,
i baci allegri di lei che perdè;
e poscia intende che ‘l padre e i suoi lari
più non possiede... la madre non v’è.
È un ansio spirito privo di speni
che alfine sceglie tra’i mille un sentiero;
ma poscia istanti ritrova l’altero
sepolcro orrendo, soltanto ‘l dolor.
Ne sceglie un altro... un altro poi ancora...
e sempre al tumulo... sempre riappare;
ed erra mesto nel rorido mare
d’un Sol perduto, la Vita e l’Amor.
©
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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