Quel fiore
Sui viaggi del pensiero
salgo con il mio peso
aggrappandomi alla storia
con un Dio che scopro nuovo.
Lento per la strada
mi affaccio fin dove posso
poi devo dirmi
il tutto è dentro di me.
Non ho più mia madre
genuina nella sua fede,
né ho un prete
che silenzioso mi ascolti.
Più alte son le vette
più profondi vedo i burroni,
non lascio nulla al vento,
ogni cosa in me è possibile.
L'alba mi è sempre nuova
mentre il pane è tutto uguale.
L'uomo mi frusta e ascolta.
Uno sconosciuto fiore
si è fatto il mio credo
quel fiore mi dà il senso
della nuova vita mia
che nasce sulle ceneri
di quella che mi è stata data.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!