Vaniloquio
È finita la farsa,
burla che solo a tergo
si poteva creare.
Cosa fare dietro le quinte?
E la maschera?
Continuare a tirare le fila
e di esili pupi celare
le verità rudi e storpie?
Forse ancor meglio
porre fine al primo atto
calando quel sipario
che divide i liberi voli
da quelle vette tronfie.
Sì! Si aprano i cancelli
il verbo urente scalpita
nella fucina incidendo le coscienze
prima di divenire
vaniloquio.
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Commenti (1)
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Lorenzo Crocetti17 novembre 2012
Difficile, come al solito, l'interpretazione di quest'opera di Rasimaco, che è un inno rabbioso e di contestazione contro l'ipocrisia che domina nella nostra esistenza. Questa farsa deve finire, dobbiamo toglierci la maschera ed avere il coraqggio di urlare, davanti a tutti, la verità. Una ennesima bella prova di Rasimaco.

