"Nessuna parola"
Stefano Drakul Canepa
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deboli luci
quando l'autunno sfuma
nubi e sogni
Era stato solo uno sguardo,
come se la terra fosse arida da tempo
e le tue ciglia avessero legato
rami e rocce da tremare in luce.
Fuori il fiume disegnava sentieri
mentre l'autunno fermava nuvole
e pensieri controvento, non un lamento
non un ricordo a far da sfondo.
Era stato solo un gesto,
come se la seta avesse smesso i riflessi
su una luce troppo spenta per morire
e graffiare fianchi in amore.
Fuori il bosco sussurrava pensieri,
lente le foglie appena cadute
e germogli in attesa dell'inverno
cantavano desideri di calore in sogno.
Nessuna parola può fermare il cuore.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Miriam Badiani18 novembre 2012
Di grande bellezza e malinconia... Parole che arrivano al cuore anche quando si vestono dei silenzi dell'anima.

