Senza peli sulla lingua
Essere sorda ai vostri compromessi
e cieca
e muta
e leggermente zoppa
mi aggrada
Mai una farfalla come me
perderà la sua libertà
Sì, dirà grazie a tutti
senza doverlo per necessità dire a nessuno
Scriverò la mia vita dentro un chiosco di gelati
mentre vendo piaceri del palato
o dentro una tabaccheria mentre spaccio
sigarette, cartine e drumm
Venderò i miei versi a un concorso
che odora degli oggetti del mio cassetto
mentre voi andate pure a vendere il corpo
profumato e imbellettato al primo passante
Per fortuna ho vomitato gli eccessi
della vostra corruzione e concussione
E così per il momento ho evitato la lavanda gastrica
e qualche flebo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nino Vicidomini17 novembre 2012
Senza peli sulla lingua, ma qualche contadizione si riscontra chiara. A me piace la seconda parte di questa tua composizione India.
P
Pfm Daniele Taurino17 novembre 2012
Mi accodo al precedente commento, preferisco anche io la seconda parte e trovo molto felice il verso del "chiosco di gelati"
C
Chiara8427 novembre 2012
Peccato che chi vende il proprio corpo ha la meglio su tutto... e tutti. Non sono sorde, non sono mute... anzi. Per quanto possa piacermi il senso della poesia, penso che bisognerebbe sbagliare per ottenere qualcosa nella vita.
