Hanging

annoto silenzi
annoto
tutto quello che oggi non so dire
quello che non so essere
serro il dolore
dentro a grate di nebbia
mentre mi mordono
i denti affilati della vita
mentre s’assenta la fame
ghermita dagli artigli del tormento
e gesti
che più non corrompono il mio tempo
e pensieri
orfani di questa contusa condizione
la speranza è un avvezzo
che scivola
fra le braccia monche della mia solitudine
sfiorandomi
come intermittenza spenta
di istanti che si trapassano
come vertigine
che s’attarda nella mente
nell’irragionevole aggrapparsi all'illusione.
©
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L'autore
Turan
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