"Anime di fata uccisa"
Stefano Drakul Canepa
4642 poesie pubblicate
+ Segui

ali spezzate
in un volo diverso
da questa luce
Gli alberi non parlano mai
ma nel silenzio della sera
esalano spore di tenebra
e ritmi di tramonto scuro.
Il bosco vive di buio antico
e verso la luna nuova trema
di un sussurro inascoltato.
È il tempo dell’inverno nero.
Il fiume non parla mai,
segue le sue rive di fango
e lievi ricordi di lucciola,
forse anime di fata uccisa.
Memorie d’amore spente
a rovina di runa sbiadita,
pensieri fragili germogliati
dalle ceneri di un deserto.
I rami fremono controluce,
tremano le vendette del sole
quando l’alba si avvicina piano
a pretendere le ali del giorno.
Gli alberi non temono la luce,
vedono nel mattino un sogno.
Attendono notte come ombre
in un vento di mare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Elle19 novembre 2012
Tutto avvolto da un'atmosfera particolarmente densa di attesa... Una speciale attesa che ha gli occhi chiusi, le mani giunte e il capo chino... come se ci fossero nell'aria eventi e accadimenti che s'apprestano all'esser vissuti. Un'aria di misteriosa sorte che è sospesa e aleggia vagando tra suoni di rintocchi che ne marcano l'imminente arrivo... e il vento lento... si sparge come aria funebre di ombre.

