Il Ragno Europeo
Pasquale Lettieri
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In questi tempi bui
ci aggrappiamo tutti
al filo sottile della ragnatela.
Attenti a non cadere nello sforare
dal misero stipendio.
Nemmeno sappiamo in quale precipizio
o burrone precipiteremo.
Siamo caduti senza opporci
nella trappola Europea pagando dazio.
Non basta più strillare,
non bastano cortei e proteste,
disoccupati e poveri,
scuole chiuse e sfrattati,
licenziamenti e mal di vivere.
Inermi, attendiamo il cadere...
nella profonda bocca del famelico di turno che domina la scena.
Hanno riempito i loro forzieri,
hanno sprecato i nostri soldi
in festini e orge poco gratificanti.
Il ragno Germanico da tempo a digiuno
ha fame di potere.
Ha fame di sforzi e sacrifici fatti dalla povera gente.
Di bilanci esatti a discapito
di ogni qualità del vivere decente.
Come ogni storia insegna,
paga il conto sempre il misero uomo.
Nel frattempo, incombe la povertà,
la miseria e la disoccupazione.
Lavoriamo solo per pagare tasse
e arricchire il delinquente di turno.
Le carceri sono piene,
deborda la violenza,
prende luce il primitivo istinto
dell’uomo a digiuno di giustizia e uguaglianza.
Il ragno Germanico ha fame di potere,
per lungo tempo è stato a digiuno.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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