Mia moglie non è mia
Massimo Imperato
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Mia moglie non è mia
ma mi appartiene,
come l'unghia che cresce.
Poi si taglia e ricresce
in un vortice infinito.
Decide di cambiar colore,
se si pezza provoca dolore.
Aspetto con pazienza
al muto capezzale,
non so se il battere
è più lungo del levare.
Osservo con orgoglio
svariate mutazioni,
nei contorni di pelle
si rincorrono stagioni.
Privo di unghia
il dito sopravvive,
ma di strapparla
giammai pensiero arriva.
©
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (1)
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Nino Vicidomini20 novembre 2012
Mi chiedo se tua moglie sia a conoscenza di questo tuo paragone e ti ricordo che l'unghia estirpata poi ricresce

