Fine settimana
Pallida luna, timida splendi
lassù sola, al buio squarci le tenebre;
La tremula luce adamantina
dalle persiane filtra birichina,
la pelle liscia e sinuosa
accarezza licenziosa.
Mordi e trattieni l'amore
il figlio a scuola non va
con compagnie indesiderate sta,
la figlia già ragazzina
vuole ballare dalla sera alla mattina.
Il gas lo hai pagato? E la luce?
Il lavoro c'è? Oppure va male?
non usciamo mai sempre rinchiusi
siamo ominidi delle caverne
conformati ad una noiosa routine.
Sai cara? Mi sento sgonfio
quasi svuotato senza carica a molla, afflosciato, molliccio,
mi sembro un mitilo senza spina,
spegni la luce che è meglio dormire.
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Commenti (1)
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Patrizia Ensoli23 novembre 2012
Hai fatto la radiografia di una famiglia vera versi che sento molto vicini, tristi nella loro realtà!! ma la luna è lì, continuiamo a sognare! Piaciuta!!
