Io e il vento
I giorni del vento
mi si attaccano alle ossa
mi fanno sentire nudo
più povero di un passero
all'ora io vado sul monte
e riempio la mente
di storie lontane
di inutili guerre
e scendo nel niente
nell'eco di una voce
in un passo fra i sassi
in un Dio possibile
non mi esce una lacrima
che il vento aspetta
che l'anima ha in sé
che mi fa sentire vivo.
Ma un grido sì
quello si alza
il vento si accontenta
io e lui siamo convinti
che io uomo cammino.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Nino Vicidomini22 novembre 2012
Si articola bene questa tua che gradisco leggere. Interessante seguirti.
