Della mia morte
non ero certa finché mani
continuavano a tremare
finché cuore sobbalzava
agli scatti furiosi del dolore
ed il gelo non copriva tutto.
Della mia morte non posso
esser certa ma della mia vita sì
e del sole che vi lascio entrare
ad ogni sorriso che incontro
ad ogni mormorio che la mia anima
coglie di me non resta molto
se non il ricordo di chi mi ha stretto
a sè e che per un attimo
ha fermato il tempo sfuggevole
di creatura in cerca di una strada.
Le tue braccia per la mia, sono
direzione, casa, pace, accoglimi
©
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
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