"Difetto di fragola"
Stefano Drakul Canepa
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una veste rossa
difetto di fragola
senza catene
Sembrava un sospetto, un difetto di fragola
da non confessare mai nemmeno alla noia
in quelle sere fragili che tramandano i vecchi
all'ombra delle foglie morte di un platano
Perché il mondo non perdona mai l'amore,
trema il petto e sussurra un delitto breve
quando i germogli in verde aprono porte salde.
Sembrava un rimando, il fango di un giorno
Avevi ritmi di sera sui cuscini accesi in volo,
qualche nuvola non richiesta sarebbe svanita
fra le lettere spente scritte da amanti distratti
e sempre insicuri del loro cielo di Venere
Perché il sole non perdona mai la notte,
nemmeno quando pare sorridere alla luna
in quei tramonti fatti per sognare il mare.
Sembrava un sussurro, un dire nulla a comando
Come dicevano i vecchi delle cose del mondo.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Elle24 novembre 2012
Ciò che mi passa... è qualcosa considerato sbagliato... ma nato così. "difetto"... E il sole non perdona la notte mi sembra di captare quel senso di ciò che bianco e di ciò che nero... quel netto a separare, a distinguere... molto particolare.

