Cortigiana
Segui l’orma della starna
e del suo canto appena spento,
come pure l’ululato alla luna
che lascia il suo nostalgico segno
nel chiarore della notte ...
ma non lasciano tratto
i tuoi lai
che simili a querulo latrato
nella valle si diffondono.
Sei come una bella donna
che della cedevol banchina
non ha il coraggio ma
tra le callosità degli sguardi celandosi
la sua mancia intasca.
Non guarirai mai
dal tuo mal d’amor venduto ...
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Commenti (1)
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Duilio Martino23 novembre 2012
Una bella poesia che si presta a diversi interpretzioni. Potrebbe essere l'anima dell'uomo la cortigiana alla quale fa riferimento l'autore...(così voglio leggerla) Belle le immagini dipinte nella prima strofa ed otiima la chiusa! Molto apprezzata!

