In silenzio
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
Commenti (4)
Quasi un sentimento di rimorso che sfiora ... E consola pensare che il padre sapesse che qualcuno lassù non serba rancore! Molto bella e profonda!
Poesia ricca, lo Storge primeggia e l'Agape troneggia tra versi belli si sviluppano ricordi e sentimenti molto profondi.
Dolce ed accorata poesia- preghiera silenziosa per la persona cara che non c'è più, con qualche rimorso nel cuore, ma, nello stesso tempo, con il conforto e la speranza che Lassù Qualcuno ha una infinita misericordia. Lirica molto bella ed apprezzata. Complimenti.
"E giammai ti ho avvertito innalzargli una prece"...Non bisogna avere nessun rimorso. Mi pare di capire che il padre non era un uomo religioso... Forse era "un libero pensatore" e bene ha fatto l'autore a non forzare la volontà paterna... Se qualcuno lassù esiste avrà certo perdonato (ma poi... perdonare che cosa?)...Era un signore onesto e integgerrimo il padre del Poeta che ha dato tanto amore ai figli inculcando a loro degli ideali e questo vale... più di mille preghiere... Poesia d'amore filiale apprezzata...



