"Lama di pervinca"
Stefano Drakul Canepa
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la luce viva
sulle lune celate
taglia la pelle
Lama di pervinca quest'argento fragile
che sussurra crepuscolo celato ai passi
lenti come frutti nati al bordo delle strade.
Lampioni su lune crescenti a notte.
Lucida la nebbia, foschia d'attesa
presa in solitudine senza posare sguardo
sulle sere immobili di un nero sfumato.
Il canto di terre lontane crea folti ricordi.
Il gelo delle acque nasce dai sogni,
liquida rovina abbandonata quasi morta
per non diffondere incertezza alle sfere.
Stelle malate le tue nuvole d'amore.
Spade di vermiglio sporco, ingordo cuore
che miete graffio alle albe senza luce.
Il ritmo del mare crea sempre desideri,
pallidi pensieri lasciati sfinire nel buio.
Legno putrido questo tuo delirio di volo.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Laura Maira26 novembre 2012
Grande ritmo ed eleganza di immagini in questa suggestiva lirica dai toni oscuri, malinconici e visionari... Un paesaggio che non consente più alla luce di entrare e che lascia morire desideri e pensieri... Bellissima, complimenti
Elena Poldan26 novembre 2012
Versi che sapientamente creano un'atmosfera onirica e tenebrosa, inquietante e maledetta, ma che con efficacia ed eleganza dipingono malinconie e meandri oscuri della mente... nella chiusa brilla e trova senso il pensiero d'un gran Maestro!
Duilio Martino27 novembre 2012
Bellissime le immagini che si scorgono in questo viaggio dentro i foschi mesandi della mente e dell'anima! Molto Apprezzata!



