Le mani sul capo
Se ne andava la vita.
Il nonno, nella camera alta
finiva i suoi giorni
e lui stava
con la sua mano grande
sulla mia piccola fronte.
Le sue dita ancora calde
arrivavano sulle orecchie.
Se ne andava il prete.
Grandi, i suoi fratelli
ignoravano me
che portavo il suo nome.
Quelle dita su di me
fredde diventavano.
Ghiacciava la mia mente.
Mia madre prese il suo polso
e lo unì all'altro
e li leggò con una corona
e pianse, pianse tanto.
Primo ricordo, prima eredità,
un nome, un cognome
Luigi Ederle.
La vecchia zia mi portò giù.
Non rondini ai tetti festose,
né farfalle leggere sui fiori
ma lacrime e odore pungente
del medicamento
e la camera oscura
ed il letto bianco.
Mio primo giorno di ricordi:
la morte e la vita.
Un nome moriva,
lo stesso nome viveva.
🌐
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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