Vene allegre
Una sera beffarda
come questa,
un vaso di pioggia,
i fiori contati
gli amici di qualche momento
figure senza adesivo
i passanti del centro,
un branco di sosia
che atteggiano noia
solo prima di dormire
brucia l'inchiostro
più forte d'un passatempo
ricordo di vene allegre
quando rughe venderanno il cassetto
una notte bevuta
di vedetta,
Tommaso che sbotta,
i calci al domani
gli accordi del mio sentimento
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Commenti (1)
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T
Thomas1 dicembre 2012
Sei riuscito a mettere un accordo dentro ad ogni coppia di versi - davvero ti invidio. ci sono rime, false rime, inganni linguistici, immagini chiare (per quanto non di luce). Hai composto inflessioni personali con momenti di esperienza assoluta. E, onore al merito, hai usato la parola "sentimento" dandole il suono che avevamo dimenticato.