Nel pensiero che più mi atterrisce
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
Commenti (3)
Bella tosta, l'autore non fa sconti ed usa parole forti che ben di adattano al tema trattato! Grande la chiusa... che timbra ad arte una opera importante. Veramente molto apprezzata!... Complimenti
"Trasmigravo...". Basta questa parola per far ricordare al lettore i tanti sacrifici ed abnegazioni che ha dovuto affrontare chi, per bisogno, ha abbandonato gli affetti più cari e la propria terra natia. Lirica da brivido, molto apprezzata e piaciuta. Complimenti.
un ricordo indelebile dei sacrifici comuni a molte persone in un intreccio ricco di emozione che toccano il cuore... ma allo stesso tempo molto incisivo, di chi ha provato sulla propria pelle il distacco dalla propria terra, la pene nel lasciare i propri cari... leggendola mi sono emozionata... ho un ricordo nitido dei miei parenti emigranti complimenti al Poeta



