Ultimo Viaggio
Tre passi veloci
una sosta zoppicata
un’accelerata
un forzato cambio
di traiettoria,
danza il feretro
su spalle irregolari
di quattro amici
con occhi socchiusi
da raggio tizzone
del sole evaso
da sinistra nuvola
-Biascica il prete
preghiere consumate
assorbite dal selciato
-Poca gente per un poeta
che scrisse dolori
omise sorrisi
regalò i denti al destino
riflesso sulla schiena del mondo
-Sovverte la matematica un cane,
per sommarlo indifferenziato al corteo,
la cronaca, costretta a calcolare
in sua specie gli umani
-Da una finestra socchiusa
una donna lancia una rosa,
forse sa che il suo volto
rubato in qualche poesia
s’è spento e vivrà sconosciuto
nella fantasia d’ignari lettori
-
©
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