Giù le mani
Melina Licata
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Giù le mani
anima perversa
dalla più bella età
senza tempo, né spazio, né ragione
dalla candida purezza
d'un piccolo angelo
con senza del male una giusta visione.
Duro il tuo cuore
senza pudicizia
che cupo si veste
di scuro intendimento
che abbatte come il vento
la delizia
di chi nel cuore ha molto sentimento.
Giù le mani
dall'innocenza
dalla dolcezza ed infanzia sognante
che non ha difese né malizia
da te immondo malato di mente.
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L'autore
Melina Licata
Commenti (2)
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Agnese Iannone7 dicembre 2012
Chi osa toccare la candida infanzia ha un cuore duro, non ha sentimenti, non comprende il male che arreca per tutta la vita a bimbi innocenti, angeli soli e indifesi. M' è piaciuta, complimenti!
Giacomo Scimonelli8 dicembre 2012
essere immondo e malato di mente... non posso che condividere ...chi tocca i bambini non può chiedere perdono... versi profondi e toccanti...


