In un volo radente alle onde
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
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l'autore in questo suo verseggiare che a tratti sublima e con abilità porta improvviso il lettore nella dimensione dei ricordi dove l'acume e la proprietà poetica dell'autore risce ad aprire le porte dell'universo percettivo di chi legge la poesia.
Ritornare alle antiche stagioni, quasi uno spiccare il volo verso nuovi orizzonti, è la caratteristica peculiare di tutti quelli che hanno raggiunto una certa età, ed è naturale; e questa lirica bene esprime tale concetto in maniera eccellente. Trattasi di una bella poesia della nostalgia dei ricordi, molto piaciuta ed apprezzata. Complimenti all'Autore.
Egregio Sig. Vicidomini, La ringrazio per avere letto qualche mia poesia, ciò premesso Le voglio sottolineare che lo scrivente non ha mai criticato l'operato di chiccessia né si è mai arrogato il diritto di giudicare alcuno. Lei, di contro, si affligge a farmi notare che i miei scritti sono qualcosa di sorpassato ebbene, sarà come Lei asserisce ma io, purtroppo, non per me, non riesco a fare di meglio. Me ne dolgo e se La infastidisco La prego di non volermene, la mia è mentalità d'altri tempi. La saluto col massimo rispetto non senza congratularmi per la presente lirica che nell'insieme della sua bellezza ci porta ad un Autore pregiovole.


