Ossa
È col tempo che impari l’astuzia
il saperlo fermare
ché da giovane il vino e il tabacco
sono i tuoi
principianti di storie
ti vergogni di scrivere
cose
che già ti parevano scritte
poi il tempo trascorre
una pioggia sui sassi
lava sterco e pudore
ti ricordi di te
studente distratto
che eri
ala d’angelo
muto
impigliata alla rete
l’acqua nella notte
ha dato fiato
al tuo chiedere amore
te le devo
per la fretta che hai avuto
e per quel che ti ho preso
le poche parole che scrivo
non hai lembo di terra
una croce né rosa
a scaldarti
le ossa che hai rese
©
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