In die de Nadale

Pianghes su coro
istrìntu che unu istràzzu
pensende a tie
ma sas lagrimas no falana
restana cuadas
cun su disisperu,
no biden sa lughe
restàna preservàdas
dai ojos curiosos,
sa manu appoggiàda
in su pettus
po’ rezzere su pesu
chi ti cuivva s’ischìna,
poi ascias sos ojos
e in chelu bides una lughe
fossi ses tue
chi mandhàda unu saludu
pro ammentare
chi ses sempre presente
in su coro e in sa mente
Traduzione
Piange il cuore
strizzato come uno straccio
pensando a te,
ma le lacrime, non scendono,
rimangono nascoste
con disperazione,
non vedono la luce
rimangono riservate
da occhi indiscreti,
la mano appoggi nel petto,
per reggere il peso
che curva la schiena,
poi alzi gli occhi
e in cielo vedi una luce,
forse sei tu
che mandi un saluto,
per ricordarmi
che sei sempre presente
nel cuore e nella mente.
©
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